Chiese, pievi, eremi e fortezze

Dopo la caduta dell'impero romano, il Mediterraneo occidentale divenne insicuro per la presenza di pirati e sarraceni. Le città sulla costa, a meno che non fossero fortificate, erano assaltate sempre più frequentemente. 
In tutti i territori mediterranei e nelle isole gli abitanti delle coste decisero allora di spostarsi nelle zone interne, lontane dal mare. 
Anche sull'isola d'Elba, interi paesi si trasferirono nelle zone più montuose, difficili da raggiungere e assediare. 
Nei luoghi più appartati si insediarono in quei periodi degli eremiti o nacquero piccole comunità di monaci. 
Questi luoghi, detti Romitori, erano spesso in località di grande bellezza paesaggistica che inducevano alla contemplazione e alla pace interiore.

Dopo l'anno 1000 e fino al 1400 circa, salvo brevi periodi, l'Elba fu dominio della Repubblica di Pisa e faceva parte della diocesi di Massa Marittima  dove risiedeva l'Arcivescovo.
La gestione e il controllo dell'isola, già intesa come un unico territorio avveniva da Capoliveri allora capoluogo e più importante centro dell'isola, dove risiedeva sia il Capitano, rappresentante di Pisa e responsabile del potere militare e giudiziario che i rappresentanti del vescovo di Massa Marittima e l'amministrazione ecclesiastica centrale. A questo periodo appartengono le chiese romaniche presenti sull'isola, costruite spesso su precedenti luoghi di culto.

CHIESE, PIEVI e EREMI 


Chiesa di Santo Stefano "alle Trane"

Unica chiesa romanica dell''Elba aperta al culto è posta su un'altura che domina il golfo di Portoferraio. Risalente alla seconda metà del XII secolo, si presenta con un accurato paramento murario a regolari filaretti di alberese color bianco avorio. E' costituita da un' unica navatella absidata, un tempo coperta con capriate lignee
Nei dintorni ritrovamenti archeologici di epoca romana.  Località Le Trane (nei pressi della località Magazzini), Portoferraio


Eremo di S. Caterina 

L'Eremo di Santa Caterina un tempo luogo di pellegrinaggio e manifestazioni miracolose ed oggi utilizzato anche come eremo, è sede di un centro per artisti europei e di un orto botanico, l'Orto dei Semplici. 
Un tempo era parte di Grassera, villaggio, distrutto nel '500 dalle incursioni dei pirati barbareschi, che sorgeva alle pendici del Monte Serra poco distante da Rio Marina  e che basava la sua sussistenza soprattutto sulla siderurgia. Il percorso intorno all’Eremo è luogo di notevole interesse. Rio Marina 

Pieve di San Michele 

Forse una delle più belle chiese romaniche dell'isola, si trova  nella vallata sottostante il paese di Capoliveri. Riferibile alla prima metà del XII secolo, costituisce la più antica testimonianza dell’architettura romanica dell'Elba. I pochi resti che possediamo testimoniano come questa chiesa costituisse l’esempio artisticamente più compiuto del romanico elbano. Dai residui dei muri perimetrali, dalla facciata e dalla parte absidale è ancora possibile ricostruire abbastanza attendibilmente l’edificio, che doveva ripetere il semplice schema ad una navata absidata tipico delle altre chiese dell’isola. Notevole è la perfezione del rivestimento murario, per il quale fu usato un calcare locale dalle sfumature rosa che, in bozze ben lavorate, andò a formare regolari filaretti. Località S. Rocco, Capoliveri


Santuario di Monserrato

Il santuario, eretto nel 1606 su ordine del primo governatore spagnolo di Longone (ora Porto Azzurro) e affidato a una piccola comunità di frati, sorge in un luogo magico e incantevole. Dotato di un notevole patrimonio sia per il lascito del fondatore che per quelli successivi dei fedeli, fu spesso conteso da vari ordini monastici e tra il XVII e XVIII secolo fu meta di pellegrini. Oltre alle decorazioni di alcune pareti interne merita attenzione anche la vegetazione dei dintorni, dal pino domestico pluricentenario sulla strada ai cipressi sullo spiazzo antistante fino all'orto giardino del convento dei frati visibile dall'alto. Nelle vicinanze sgorga una sorgente di acqua fresca che riforniva il convento e che è ancora molto apprezzata dagli elbani. Ai piedi dell'altura su cui poggia la chiesa alcuni ritrovamenti di vasellame etrusco hanno fatto  ipotizzare l'antica esistenza di luoghi di culto etruschi o forse anche romani. 
Ora il Santuario è stato restaurato e occasionalmente è aperto al culto.La festa del santuario e della sua Madonna si celebrea l'8 settembre di ogni anno. Porto Azzurro

Santuario della Madonna delle Grazie

L'edificio, a croce latina e cupoletta coperta a squame ed elementi orientaleggianti nella cuspide del campanile, secondo la leggenda fu abitato dagli antichi eremiti al seguito di Mamiliano, che si era trasferito sull'isola di Montecristo dopo il V sec. Il Santuario custodisce il quadro della Madonna del Silenzio, vero gioiello dell'arte cinquecentesca, realizzato da Marcello Venusti, allievo di Michelangelo. Capoliveri

Santuario della Madonna della Neve

Il Santuario della Madonna della Neve, sulla cima di una collinetta a Lacona, fu costruito nel Cinquecento su di una precedente struttura romanica ed è stato più volte rimaneggiato fra il XVII e il XX sec. Capoliveri

Chiesa di San Mamiliano

La Chiesa è consacrata al culto di San Mamiliano, il santo che visse come eremita a Montecristo, dove si rifugiò in seguito alla persecuzione e prigionia. Marina di Campo



Chiesa di Sant'Ilario

La Chiesa di Sant'Ilario si trova nella bellissima piazzetta del borgo di Sant'Ilario, nel comune di Campo nell'Elba, inserita nelle mura delle antiche fortificazioni pisane. Sant'Ilario, Marina di Campo


San Nicolò a San Piero, precedentemente chiesa dei Santi Pietro e Paolo in Campo 

A San Piero la chiesa dei Santi Pietro e Paolo in Campo, ora San Nicolò, costituisce uno dei più significativi edifici religiosi d’epoca romanica dell’Isola d’Elba.
Edificata probabilmente nel VII secolo sui resti di un tempio pagano dedicato al dio Glauco, dio del mare e protettore dei naviganti, ha dato il nome al borgo.
Interessante è la struttura dell’edificio diviso in due absidi, particolarità molto rara e che quindi che rende questa chiesa un unicum nell'Arcipelago Toscano. Probabilmente quando la chiesa era ancora dedicata a San Pietro e San Paolo, le abisidi erano dedicate a loro, infatti in una si intravedono resti di un affresco in cui è rappresentato San Pietro con il libro e le chiavi.
Nel 1500 gli Appiani signori di Piombino costruirono, verso ponente e verso levante, due torri-bastioni fortificando l'intero impianto originario  della chiesa per difenderla dalle incursioni del pirata Dragut, che aveva già danneggiato gravemente le due absidi.
Oltre la chiesa, si trova il Belvedere (chiamato Facciatoja), dove è possibile capire bene la funzione difensiva della fortezza.
Oltre allo spettacolare panorama sul golfo di Campo, sullo sfondo si possono vedere le isole di Pianosa, di Montecristo e del Giglio. Località San Piero

Pieve di San Giovanni in Campo 

La Pieve di San Giovanni in Campo, situata a mezza costa del Monte Perone in posizione sovrastante i borghi di San Piero e Sant’Ilario, costituisce il più vasto edificio religioso d’epoca romanica che rimanga all’isola d’Elba. La costruzione, riferibile per i suoi caratteri architettonici alla seconda metà del XII sec., ripete la consueta icnografia delle altre chiese elbane: un’unica navata rettangolare con al termine l’abside semicircolare. L’intero edificio ha pareti rivestite da filaretti di granito (cave, tuttora operanti sorgono non lontano dalla chiesa) con bozze ben scalpellate di dimensioni decrescenti verso l’alto. Interessante è la facciata, inquadrata da due lesene angolari, che presenta al culmine un campanile a vela per buona parte ancora integro. E' situata lungo la strada che da Marina di Campo conduce al Monte Perone.

Santuario della Madonna del Monte

Il santuario della Madonna del Monte, presso Marciana, nascosto in un freschissimo bosco di castagni si trova sul versante nord occidentale dell'isola. Lungo la strada che conduce al santuario si trovano le stazioni della via Crucis. La chiesetta, semplice ma assai suggestiva contiene al suo interno affreschi cinquecenteschi attribuiti al Sodoma e una Madonna dipinta su granito. A lato il romitorio dove soggiornò per breve tempo anche Napoleone, appena arrivato sull'isola. 
Si dice che Napoleone amasse passare del tempo in santa pace in questo luogo e che proprio qui alla Madonna del Monte ospitò l'affascinante Maria Walewska, arrivata a fargli visita il 1°settembre 1814, accompagnata da sua sorella, suo fratello ed dal piccolo Alessandro avuto dalla relazione con l'imperatore. Marciana


Pieve di San Lorenzo 

Chiesa con caratteristiche romaniche, costituita da una navata rettangolare che termina con l’abside semicircolare. Il rivestimento esterno e interno, è costituito da filaretti di bozze di granito di grandezza decrescente verso l’alto (come nelle altre costruzioni dell’isola, l’intercapedine tra i due rivestimenti è riempita con un conglomerato di ciottoli, frammenti di pietra e calce). Un tempo la sormontava un grande campanile a vela di cui ora rimangono solo due pilastri al sommo della facciata. E' situata lungo la strada che collega Marciana Marina a Marciana.


Romitorio di San Cerbone

L'edificio sacro che si trova  sul Crino delle Puntate, a metà strada tra i paesi di Marciana e Poggio (altitudine di 530 m). dove si ritirò nel 572 il santo vescovo di Populonia in fuga dai Longobardi, forse era in origine solo una grotta,poi trasformata in chiesetta e in romitorio. La tradizione tramanda che S.Cerbone scelse come rifugio un piccolo antro nella vallata del Monte Capanne, ora chiamato Grotta del Santo. Soltanto dopo la sua morte sorse la prima parte della chiesa alla quale si fa esplicitamente riferimento soltanto  in un documento del 1421, in relazione al Convento dell'Osservanza Francescana edificato sul luogo con il concorso di Jacopo II Appiano, principe di Piombino. I frati abbandonarono il convento che fu poi trasformato in romitorio ed abitato sino alla metà del 1800 da eremiti laici.




FORTI e FORTEZZE 

L'Isola d'Elba, è sempre stata, fin dai tempi più antichi, un punto strategico nel Mediterraneo per la sua posizione a controllo dei traffici marini e un territorio ambitissimo per la sua ricchezza mineraria. 
Si può dire che non c'è stato popolo o nazione che non abbia cercato di conquistarne almeno una parte, a cominciare da Etruschi, Greci e poi Romani diversi secoli prima di Cristo fino a Francesi, Spagnoli e Inglesi in epoche a noi più prossime. 
Tutti coloro che arrivarono sull'isola si ingegnarono a difendere i territori che avevano così difficilmente conquistati e crearono nell'arco dei secoli avamposti fortificati di ogni genere. 
Per questo, in diverse posizioni dell'isola si trovano fortificazioni etrusche, spesso immerse nella macchia, torri pisane e appiane, fortezze medicee e spagnole, tutti esempi di costruzioni inespugnabili all'avanguardia per l'epoca di costruzione,  e poi osservatori in posti montuosi e molto elevati da cui era possibile controllare una vasto spazio di mare e postazioni difensive lungo le spiagge. Sono fortezze di ogni epoca, costruzioni fortificate e torri di avvistamento.
Queste misure difensive tuttavia si rivelarono completamente inutili quando, fra il 1534 e il 1555, i pirati Barbarossa e Dragut devastarono fortezze e interi paesi.

Sulle alture intorno a Rio Marina si trovano i resti di due fortezze, entrambe distrutte dal pirata Dragut nel 1552: 
la Fortezza di Luceri, o Santa Lucia, costruita per proteggere il golfo di Portoferraio.
le rovine del Castello del Giogo, sul monte Giove. 

A poca distanza da Portoferraio su uno sperone roccioso si trovano le rovine del Castello degli Avvoltoi.
Il Volterraio fu costruito sul sito di un precedente insediamento etrusco e fu fortificato in epoche successiva dai Romani, dai Pisani e dagli Spagnoli. Dai suoi spalti è possibile ammirare buona parte della costa e dell’arcipelago.

Portoferraio, all'epoca dei Medici, l'importanza del suo porto fu fortificata in modo massiccio in modo da renderla quasi inespugnabile.

A Portoferraio troviamo i Bastioni Medicei , il Forte Inglese, Il Forte falcone il Forte stella e la Torre della Linguella

Il Forte Stella è una fortificazione costiera posta  in posizione dominante su un promontorio che domina da nord l'intera rada del porto e fa parte integrante della attuale cittadina. L'imponente complesso fortificato fu realizzato nel 1548, su progetto di Giovanni Camerini e di Giovan Battista Belluzzi, per svolgere funzioni di avvistamento e di difesa nell'ambito del massiccio sistema difensivo, voluto dai Medici.
Ai vertici si trovano cinque bastioni angolari che potevano fungere anche da rifugio per la popolazione in caso di attacco. All'interno del forte furono costruiti vari edifici con funzioni mirate alla difes dei luoghi.
Su uno dei vertici alla fine del 1700 ormai sotto il governo dei Lorena, fu costruito lo storico faro a pianta circolare.

La Fortezza di Marciana
Forte Longone
Forte Focardo e Forte di San Giacomo





TORRI
Lungo la costa, in posizione strategica sulle spiagge a riparo dei punti di approdo più importanti troviamo anche delle torri di avvistamento.

La Torre della Marina o Torre degli Appiani di Marciana Marina costruita dai Pisani nell’XI secolo, e la Torre Pisana a marina di Campo, forse risalente al ‘400, anche detta Saracena, hanno la caratteristica di essere quasi identiche

La Torre di San Giovanni, vicino a San Piero è di forma quadrangolare, e fu costruita dai Pisani nell’XI secolo ed eretta su una roccia di granito, (un angolo della torre poggia su un’antica macina) 
La Torre Medicea, a Rio Marina,  è invece di forma esagonale e fu costruita nel 1534 dalla famiglia Appiani.



CHIESE FORTIFICATE
In alcuni casi furono fortificate le chiese stesse, come San Niccolò a San Piero in Campo, San Nicola a Poggio, e la chiesa dei Santi Martiri Giacomo e Quirico a Rio nell’Elba  

Erano l’ultimo, disperato baluardo degli abitanti dell’isola d’Elba contro le incursioni dei pirati. 

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